Berremo acqua all’arsenico fino al 2013

Com’è noto, l’acqua presente nell’intera area del lago di Bracciano e della Tuscia è caratterizzata da un elevato livello di arsenico e fluoruri: fatto dovuto alla particolare composizione geologica e chimica della zona. Sin dal 2003, una direttiva europea fissa il limite massimo di arsenico disciolto nell’acqua potabile a 10 microgrammi per litro. Ciò nonostante nel Lazio ci sono ben 86 Comuni – inclusi tutti quelli che si affacciano sul lago di Bracciano – che risultano tuttora fuorilegge, dato che i limiti di arsenico sono ben superiori a quelli stabiliti dalle norme europee.

La Regione Lazio e i Comuni interessati avrebbero dovuto attivarsi già da almeno un decennio per dotarsi degli appositi filtri e depuratori, in modo che i cittadini residenti nelle aree ad elevata percentuale di arsenico potessero bere l’acqua dei propri rubinetti senza pericoli per la propria salute. È invece di questi giorni la notizia che l’Unione Europea ha concesso alla nostra regione la QUARTA deroga dei termini di legge: l’arsenico continuerà a zampillare “allegramente” dai nostri rubinetti fino al 2013 senza che nessuno sia tenuto a fare alcunché per ridurne i livelli. Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2012 e prevede che il limite massimo ammesso sia di 20 microgrammi per litro: il 100% in più del resto d’Europa.

Soddisfatti la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei. “Il piano di rientro procederà spedito con interventi di potabilizzazione dell’acqua soprattutto nei Comuni più esposti per garantire entro la fine del prossimo anno i livelli di arsenico pari a 10 microgrammi per litro. La deroga ci permette di effettuare questi interventi senza dover interrompere l’erogazione dell’acqua potabile in tutti quei Comuni dove i livelli oscillano tra 10 e 20 microgrammi“, ha dichiarato Mattei. “Nel viterbese è già stato installato un primo dearsenificatore a Nepi ed è ovvio che procederemo con un monitoraggio regolare dei parametri. Per il momento, questa deroga ci permette di lavorare affinché siano attuati tutti i correttivi idonei a ristabilire una situazione di normalità”, ha aggiunto il consigliere regionale Francesco Battistoni.

Ovviamente questo non significa che l’arsenico abbia smesso di nuocere alla salute. Lo sottolineano i Verdi: “La deroga non cancella l’emergenza. I cittadini subiscono gli effetti dell’arsenico che, è bene ricordarlo, si accumula nell’organismo, da molto prima dell’entrata in vigore della direttiva europea nel 2003. Siamo convinti, quindi, che nonostante la deroga arrivata da Bruxelles l’emergenza non sia finita e sia necessario intervenire subito”. E va segnalato anche il fatto che la Regione Lazio aveva richiesto all’Europa una deroga non solo temporale, ma anche sui livelli di arsenico, che nei desideri della Presidente Polverini avrebbero dovuto essere di 50 microgrammi per litro. Fortunatamente, la commissione UE ha ritenuto che il valore di arsenico proposto “determinerebbe rischi sanitari superiori, in particolare talune forme di cancro”. Prosit!

A titolo informativo, ricordiamo che gli unici dati relativi alla concentrazione di arsenico nell’acqua potabile di Trevignano sono quelli relativi al monitoraggio effettuato due anni fa dal SIAN F2-F3, ASL RMF in cui la percentuale riscontrata era di 23,40 microgrammi per litro, cioè comunque superiori anche alla nuova deroga UE.

Ora, se nessuna giunta comunale locale, né tantomeno la Presidente Polverini ha fatto alcunché per affrontare seriamente la questione da quando è stata eletta ormai un anno fa, credete veramente che l’arsenico verrà fatto scendere a livelli normali entro la fine del 2012? Da inguaribili ottimisti lo vorremmo con tutto il cuore, ma la storia ci ha insegnato a diffidare dai trionfalismi sbandierati per una deroga di una legge a cui avremmo dovuto adeguarci già otto anni fa.

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Pubbicato domenica 27 marzo 2011 alle 15:10. Potete seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

2 commenti to “Berremo acqua all’arsenico fino al 2013”

  1. Kaveen scrive:

    Ciao
    oggi ho letto sul sito del comune alla pagina
    http://www.trevignanoromano.it/inside.asp?p=233 quanto segue:

    “Si segnala, che a completamento deigli interventi previsti dal piano di rientro presentato alla Regione Lazio ed eseguiti dal gestore Acea Ato2 ed in seguito all’attivazione e a collaudo dell’impianto di potabilizzazione di via Madrid, i controlli analitici effettuati presso detto impianto e sulla rete comunale hanno dato esito positivo.

    il Sindaco Dott. Massimo Luciani informa la cittadinanza che è possibile utilizzare l’acqua erogata dalla rete comunale per tutti gli usi potabili, domestici e alimentari.”

    POSSIAMO FIDARCI? COME MAI NON E’ USCITA UNA COMUNICAZIONE CHIARA E PUBBLICA (non tutti usano internet..) IN MERITO?

  2. eliana scrive:

    Sta cosa della quarta deroga è strana forte. Ti spiego perchè: per legge non si possono dare più di 3 deroghe la terza è stata data per tutti i comuni interessati a dicembre del 2010. Una deroga restrittiva che indicava la soglia dei 20 milligrammi per litro e che scadeva questo dicembre. La scadenza riguardante il 2011 era per una relazione dei progressi fatti che l’Italia doveva presentare annualmente. Qualcuno ha visto il documento ufficiale sul sito della Comunità Europea sulla quarta deroga?? Io non lo trovo.