Primo incontro per discutere sulla centrale

Com’era logico attendersi, la questione della costruzione di una centrale termoelettrica a due passi da Trevignano ha sollevato un grande interesse e una pari indignazione da parte di tutti. Ecco qui di seguito un elenco delle attività compiute e di quelle in programma nell’immediato futuro:

Innanzitutto forniamo ai visitatori del blog i dati di chi per primo si è organizzato per contrastare il progetto di costruzione della centrale: il Comitato Civico No Centrale Colza Monterosi. Per comunicazioni e informazioni potete quindi contattare Paolo Del Vecchio o Antonella Cassanelli all’indirizzo email nocentralemonterosi@libero.it. Siamo in contatto sia con Paolo che con Antonella e su queste pagine troverete tutte le nuove iniziative.

Il nostro amico Maurizio Romanazzo, esperto di energie rinnovabili all’ENEA, ha informato il sindaco di Trevignano Massimo Luciani, il quale ha immediatamente contattato il sindaco di Monterosi e si è detto disponibile ad un incontro tempestivo con i sindaci dei comuni interessati agli effetti inquinanti della centrale.

Il presidente del Consorzio Lago di Bracciano, Rolando Luciani, ci ha chiamati per dirci che contatterà il commissario del Parco Naturale Bracciano – Martignano per organizzare a brevissimo un incontro tra i rappresentanti dei comuni del lago.

Il primo incontro informativo, organizzato grazie all’amica Teresa Fabbricotti, avrà luogo lunedì sera (28 marzo), alle 21:00 presso l’ufficio di Alleanza Democratica di Trevignano Romano in via IV novembre 66 (la via principale che da piazza del Comune va verso Bracciano). Tutti gli interessati sono ovviamente invitati a partecipare.

Tra i nuovi elementi emersi in questi giorni citiamo innanzitutto il limite di 1MW imposto dal piano energetico della Provincia di Viterbo. Pare infatti che Viterbo sia una delle pochissime regioni italiane ad essersi dotata di un proprio piano energetico provinciale che – almeno sulla carta – dovrebbe essere prioritario rispetto a quelli regionali e nazionali. Ciò significa che la concessione per la realizzazione della centrale di 3MW di Monterosi sarebbe di fatto contro la normativa vigente, superando del 200% il limite massimo.

Altro elemento – piuttosto preoccupante – riguarda la ditta incaricata della costruzione e della gestione della centrale di Monterosi. La Quasar Energy srl (con sede in Via Filippo Corridoni 15, 00195 Roma – Tel. 06 90405209) sarebbe stata costitutita il giorno DOPO la prima delibera del Comune di Monterosi. Non ci sono quindi elementi per sapere quali siano le reali competenze della Quasar Energy nel settore specifico, ma di certo non si tratta di una ditta consolidata e il fatto che si sia costituita a delibera avvenuta non è certo un segno che deponga a favore di trasparenza e irreprensibilità. Tra l’altro la Quasar Energy ha dimostrato di non gradire affatto alcun tipo di critica riguardo la centrale, poiché ha inviato una lettera di diffida al Comitato Civico No Centrale Colza Monterosi riguardo i volantini informativi prodotti, che secondo la Quasar conterrebbero informazioni e illazioni “false e tendenziose”.

Grazie ad Alessandro Bondi, esperto di tematiche ambientali della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, siamo infine riusciti ad ottenere le copie delle delibere del Comune di Monterosi, che potete scaricare e consultare dai link qui in basso. Da notare il titolo fuorviante della prima delibera: Concessione uso quindicinale terreno per collocazione impianto produzione energie alternative pulite. A parte l’errore grammaticale (quindicinale invece di quindicennale), definire una centrale a olio di colza un impianto che produce energie pulite è veramente ridicolo al limite della provocazione.

Vediamoci quindi lunedì sera a Trevignano e da lì speriamo di coalizzarci al meglio per fermare l’assurdo progetto di questa centrale.

Documenti:

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Pubbicato sabato 26 marzo 2011 alle 11:41. Potete seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

4 commenti to “Primo incontro per discutere sulla centrale”

  1. [...] Fonte: http://www.trevignanoromano.info/2011/03/primo-incontro-per-discutere-sulla-centrale/ Posted in: Ambiente, Salute, Vetrina [...]

  2. mauro scrive:

    Salute? Parchi? Bambini? Acqua? Discariche? Giustizia? Aria e respiro? Partecipazione? Solidarietà? Paesaggio? Cultura? Lavoro? Turismo? Mafie? Giovani? Scuola? Precarietà? Informazione? Accoglienza?Distribuzione della ricchezza? Sprechi? Ricerca? Democrazia? Potere? Paura? Esistiamo ancora?
    Dare almeno alcune risposte e almeno una parte del nostro tempo per recuperare la pace dei nostri laghi. No alle centrali degli affari.

  3. Roberto scrive:

    - leggendo la documentazione del comune di Monterosi non risulta che questa scelta sia stata il risultato di una gara indetta a generare una potenza di 3MW con il minor impatto ambientale; risulta piuttosto essere un’assegnazione unilaterale del progetto alla ditta Quasar senza nessun termine di confronto con altre possibili soluzioni e aziende disposte ad installare un impianto di generazione di energia elettrica sul territorio di Monterosi. E’ lodevole il fatto che il comune di Monterosi sia orientato a dare in affitto parte del suo territorio per contribuire alla generazione collettiva di energia elettrica da fonti rinnovabili ma è assai contestabile il metodo senza una gara ed è altrettanto contestabile l’uso del combustibile in questione.

    - le alternative che il comune di Monterosi dovrebbe far valutare sono l’Eolico (2 generatori da 1,5 MW sarebbero sufficienti; da considerare un’analisi anemometrica e l’individuazione della corretta posizione per sfruttare al meglio il vento), il Fotovoltaico (per 3MW occorrono circa 3 ettari di terreno), il Geotermico (proponibile solo da aziende che hanno notevole esperienza nella trivellazione).

    - un ottimo esempio di un piccolo comune che è riuscito a far cassa grazie all’Eolico gestito da un’azienda terza, dalla quale incassa semplicemente il canone d’affitto per il terreno sul quale sono piazzati i generatori eolici è Tocco da Casauria in provincia di Pescara, che per questa scelta virtuosa è persino comparso su un articolo del New York Times. Da tenere in considerazione che le condizioni del vento a Tocco da Casauria sono estremamente favorevoli. L’amministrazione di Monterosi dovrebbe comunque mettersi in contatto con quella di Tocco per valutare i vantaggi ambientali ed economici di tale scelta energetica.

    Ecco i link sul caso di Tocco:
    http://www.nytimes.com/2010/09/29/science/earth/29fossil.html
    http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2010/09/29/news/l-eolico-di-tocco-da-casauria-conquista-il-new-york-times-2435035
    http://www.ferasrl.it/tocco.htm
    http://www.termofluido.univpm.it/materialecongressi/energia_del_vento/Flacco.pdf
    http://www.comune.toccodacasauria.pe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=322:impianti-eolici-lesempio-di-tocco&catid=92:eolico&Itemid=436
    http://www.comune.toccodacasauria.pe.it/

  4. matteo scrive:

    leggo dei comuni interessati alle polveri, fumi ed odori che emetterebbe l’eventuale centrale, monterosi, nepi e trevignano, segnalerei un quarto comune che sarebbe quello di campagnano di roma in quanto, in questo periodo cominciano a soffiare i venti da ponente e cioè dal mare che interesserebbe tutta la zona di quest’ultimo comune, che in linea d’aria è situato solo pochissimi km, fino alla fine dell’estate ed oltre.