Una bomba a olio sul lago

È storicamente noto come Trevignano e i comuni ad esso adiacenti non si scambino informazioni – non è chiaro se per campanilismo, pigrizia o semplice indifferenza. È stato quindi con grande stupore che abbiamo appreso come lo scorso 30 novembre il Comune di Monterosi abbia emanato una delibera (n.26 del 28/10/2010 e relativa variante n.33 del 30/10/2010) che prevede la costruzione di una centrale termoelettrica da 3 megawatt ad olio di colza nei pressi della cava di lapillo, situata a meno di 5km in linea d’aria dal centro di Trevignano Romano.

Cosa significa tutto ciò? Innanzitutto che la cassa del comune di Monterosi potrebbe arricchirsi di circa 75.000 euro l’anno per la convenzione e poi che svariate ditte private si occuperebbero della progettazione, della costruzione ed infine della gestione della centrale, contribuendo in maniera sensibile al miglioramento dell’economia locale. Sulla carta tutto appare idilliaco e interessante, ma naturalmente c’è anche il retro della medaglia: un lato molto oscuro e preoccupante.

Questo tipo di centrali impiega motori diesel per la termocombustione dell’olio vegetale che – una volta bruciato – si disperde nell’ambiente per circa il 60%. È stato calcolato che la ricaduta del particolato e dei gas prodotti dalla centrale si potrebbe avvertire in un raggio di almeno una decina di chilometri dalla centrale, ricadendo quindi nel territorio dei comuni di Monterosi, Nepi, Trevignano Romano, Campagnano di Roma, Mazzano Romano e Anguillara Sabazia.

Tra le sostanze altamente nocive emesse dalla centrale in progetto vi sarebbero polveri sottili PM10 (il particolato che comporta la chiusura del traffico di molte città) e le ancora più insidiose nano-polveri < PM2,5 (biossido di carbonio, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ossidi di zolfo) che vengono assorbite dall’organismo e in un’ora raggiungono i vari organi, dove si accumulano con potenziali effetti cancerogeni e mutageni. Pare inoltre che l’acqua calda ed i vapori generati dalla centrale di Monterosi non verrebbero riutilizzati, ma dispersi nel terreno e nell’aria, con effetti ancora non quantificabili, ma di certo non salubri.

Inutile dire che la costruzione di una simile centrale in una zona tutto sommato ancora non troppo deturpata dalla speculazione edilizia e dall’inquinamento avrebbe degli effetti devstanti: l’impatto negativo sulla salute dei cittadini sarebbe massiccio ed immediato, soprattutto per le categorie più a rischio (bambini e anziani). E che dire della costante ricaduta delle polveri altamente inquinanti direttamente sul lago? O dell’inevitabile svalutazione degli immobili presenti all’interno dell’area inquinata?

Evidenziata in rosso l’area interessata dall’inquinamento prodotto dalla futura centrale di Monterosi

Dalle premesse sembra proprio che il Comune di Monterosi abbia deciso di fare cassa senza pensare alle conseguenze sulla salute non solo dei propri cittadini, ma anche di quelli degli altri cinque comuni compresi entro il raggio di maggiore inquinamento. Si parla di un’area di oltre 300 chilometri quadrati entro la quale si vivrebbe peggio, respirando un’aria inquinata come quella di Roma e bevendo acqua che non solo ha già valori elevatissimi di fluoruri e arsenico (un fatto naturale per l’area di origine vulcanica), ma che avrebbe anche nuovi agenti inquinanti prodotti dalla centrale ad olio.

Segnaliamo comunque che si è costituito il “Comitato Civico No Centrale Colza Monterosi”: un’associazione spontanea di cittadini con lo scopo di monitorare la situazione e tenere informati i diretti interessati. L’associazione dovrebbe interfacciarsi col sindaco e la giunta di Monterosi per convincerli a ripegare su impianti non inquinanti (ad esempio il fotovoltaico); interfacciarsi con la Regione Lazio e la Provincia di Viterbo per seguire l’iter delle autorizzazioni di legge necessarie alla installazione della centrale e infine tenere i contatti con le associazioni ecologiste.

Sarebbe interessante conoscere l’opinione del sindaco di Trevignano e di quelli degli altri comuni interessati dall’area di inquinamento prodotta dalla futura centrale. E i vertici del Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano non hanno proprio nulla da dire al riguardo? C’è poi da segnalare che chi ha già questo tipo di centrali sul proprio territorio, come ad esempio l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese di Sardegna, lo definisce un vero “bluff industriale”, dato che un ettaro di fotovoltaico produce 300 volte più energia di quella prodotta con un ettaro di colza e che una centrale 11 volte più potente di quella progettata per Monterosi dà lavoro a sole 30 persone. Ad ogni modo, chiunque fosse contrario alla costruzione della centrale di Monterosi dovrebbe idealmente prendere parte attiva nel comitato civico appena formatosi – che purtroppo ancora non siamo riusciti a contattare – per far sì che questo scriteriato progetto di impiantare una centrale altamente inquinante a due passi dal lago non veda mai la luce.

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Pubbicato mercoledì 23 marzo 2011 alle 12:38. Potete seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

6 commenti to “Una bomba a olio sul lago”

  1. Paolo scrive:

    Non ho parole. Una scelta discutibile, vecchia, inefficace e pericolosa. Credo occorra coordinarsi immediatamente con il comitato, costituirne eventualmente uno qui, richiedere informazioni al Comune di Trevignano e all’Ente Parco.

  2. teresa scrive:

    Lunedì 28 marzo alle ore 21.00 ci sarà un primo incontro con i rappresentanti del comitato civico di Monterosi e, speriamo, anche con “tecnici” che possano spiegarci al meglio come funzionano questo tipo di centrali e con che tipo di impatto ambientale. E’ fondamentale partecipare in tanti, capire e poi coordinarci per partire immediatamente.
    Partecipate numerosi, non aspettiamo sempre che “qualcun altro” se ne occupi!
    L’incontro si terrà in via IV novembre, 66.

  3. Buon giorno, sono Daniele Coltrinari, giornalista pubblicista e da anni redattore de L’Agone, mensile della provincia di Roma Nord (
    Vi invio questa mail, perchè dopo essermi imbattuto nel vostro blog, ho letto questo post,rimanendone sconcertato. Vorrei mettermi in contatto con voi e saperne di più.
    Spero di ricevere una risposta al più prestoe chiedo se si può patecipare luendi sera, dove però, a trevignano?
    Cordiali saluti.

  4. Diego scrive:

    L’incontro è libero e aperto a tutti e si terrà alle 21:00 presso l’ufficio di Alleanza Democratica di Trevignano Romano, in via IV novembre 66 (la via principale che da piazza del Comune va verso Bracciano). A questo proposito puoi consultare anche il nostro nuovo post.
    Per contattare gli autori del blog puoi inviarci un’email.

  5. archimede scrive:

    è una vergogna dobbiamo scendere in piazza senza perdite di tempo!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Matteaux scrive:

    Qualcuno di voi può darmi nomi e recapiti del Comitato Nò Centrale Olio di Colza Monterosi?P.S.Mica si rendono conto di quello che accadrà alle persone!!!!Dico io,non hanno pensato a quelli che hanno comunque una salute ottimae và bene,tanto…ma mica tanto direi.Ma a chi ha già problemi,non ci avete pensato voi che avete deciso senza interpellare la popolazione di Monterosi e dintorni di costruire stò mostro di centrale?