Digital Divide a Trevignano: oltre al danno, la beffa

Com’è noto da parte di qualunque residente a Trevignano che viva a più di qualche chilometro dal centro del paese, l’accesso alla cosiddetta banda larga Internet è tuttora un miraggio. Di fatto, Telecom Italia ha creato nel territorio di Trevignano una situazione di “Digital Divide”, vale a dire (secondo la definizione di Wikipedia) un divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso. 

La situazione, dal punto di vista tecnico/amministrativo è ben definita. A Trevignano esistono due centrali telefoniche: la prima, denominata Trevignano 3, è situata in via di Vigna Rosa ed è già da anni abilitata alla gestione dei segnali ADSL per la connessione Internet ad alta velocità. Diversi mesi fa alcune apparecchiature della centrale sono state aggiornate ed ora è possibile sfruttare collegamenti ADSL fino a 20 megabit in entrata e 1 megabit in uscita. Viceversa, la centrale denominata Sambuco si trova sulla strada per Monterosi, nel comprensorio Cala Pianorum, e non è in grado di gestire alcun tipo di connessione Internet ad alta velocità, escludendo quindi dal servizio un gran numero di trevignanesi.

Come già riportato da questo blog, da parecchio tempo Telecom aveva previsto l’attivazione del servizio ADSL anche sulla centrale Sambuco. In realtà l’attivazione era stata programmata fin dalla primavera 2011, ma poi si è verificata una serie di incomprensibili ritardi che – un mese dopo l’altro – ha fatto slittare continuamente la data della tanto sospirata attivazione del servizio. A tutt’oggi, la data prevista è stata spostata genericamente al Q3, vale a dire al terzo trimestre del 2012. Ma ovviamente nulla vieta a Telecom di procastinare ulteriormente, cosa che perlatro si è verificata almeno altre 4 volte in passato.

In realtà la situazione sta diventando paradossale dato che, secondo alcuni residenti, nella centrale Sambuco esisterebbe già parte delle infrastrutture necessarie alla banda larga. Diverso tempo fa la ditta Infratel – che si è aggiudicata un appalto dal Ministero delle Infrastrutture – avrebbe posato una connessione in fibra ottica dalla Cassia Bis fino alla centrale Sambuco, mentre tutto ciò che mancherebbe all’attivazione del servizio (oltre naturalmente alla volontà di Telecom Italia) sarebbe una serie di apparecchiature denominate Multiplexer DSLAM.

Tutto ciò mentre Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia, durante l’audizione del 9 febbraio scorso alla Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, dichiara che per eliminare il digital divide entro il 2013 conta sull’aiuto dello Stato. Telecom Italia piange miseria, quindi, e il suo presidente afferma (immaginiamo tra lacrime e singhiozzi): Si presenta in modo sempre più critico il problema della sostenibilità economica degli investimenti da realizzare, da parte di un operatore privato come Telecom Italia, in aree del territorio disagiate e poco densamente popolate e, quindi, caratterizzate da un elevato grado di ‘fallimento di mercato’.

Certo non farà piacere ai Trevignanesi eslcusi dal servizio ADSL sentirsi definire dai vertici Telecom come un ‘fallimento di mercato’. Ma è veramente così? Facciamo i conti: il costo di installazione, gestione e messa a norma di un sistema DSLAM da 75 porte in grado di coprire 200 utenze pare sia di circa 18.000 euro l’anno. Vale a dire 90 euro per ogni utente, che invece dovrà a sua volta pagare Telecom un minimo di 240 euro l’anno per il servizio standard Alice 7 Mega. E sicuramente nella zona di Trevignano ancora non coperta dal servizio ADSL ci sono almeno 200 utenze desiderose di avere un collegamento ad Internet ad alta velocità, senza contare che Telecom andrebbe comunque in pareggio anche con solo 75 abbonamenti. Dove sarebbe quindi il ‘fallimento di mercato’ tanto temuto da Bernabè? Pare proprio che i trevignanesi ancora esclusi dal servizio ADSL ricevano dai vertici Telecom, oltre al danno, anche la beffa…

Per chi non fosse più disposto ad accettare gli infiniti ritardi di Telecom, segnaliamo che da tempo è attivo in buona parte delle zone di Trevignano non coperte da ADSL il servizio Hiperlan di Unidata che tramite una connessione wireless è in grado di fornire velocità attualmente fino 2 megabit in download – ma a breve verrà innalzata fino a 4 megabit – e 512 kilobit in upload con possibilità di 256 Kbps di banda minima garantita (nel caso dell’offerta Wi-Ufficio 4 Mega).

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Pubbicato venerdì 24 febbraio 2012 alle 12:40. Potete seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

4 commenti to “Digital Divide a Trevignano: oltre al danno, la beffa”

  1. Roberto Rossi scrive:

    Volevo segnalare che ad oggi 23.11.2012 dopo essere trascorso un anno dal collegamento della fibra ottica alla centrale Sambuco da parte della Infratel, la Telecom non ha ancora installato i DSLAM in centrale e quindi questa zona di Trevignano non è ancora servita dal ADSL.
    Il ministero dello sviluppo ha regalato alla Telecom un collegamento in fibra ottica di circa 6 KM e la Telecom gli fa fare la muffa!

  2. Roberto Rossi scrive:

    Volevo segnalare che Fastweb sta facendo una campagna commerciale telefonica per un collegamento ad internet con una banda da 6 a 20 Mb/s. Dicono di avere ora la possibilità di gestire gli apparati di rete in centrale indipendentemente da Telecom. La centrale alla quale faccio riferimento è sempre quella denominata “Sambuco” in via di Monterosi. Ho chiesto loro di fornirmi i nominativi di un paio di loro utenti in questa zona affinchè si possa contattarli e verificare l’effettiva larghezza di banda e stabilità della connessione Fastweb. Nonostante la promessa da parte loro di fornirmeli già ieri sera, non ho più ricevuto alcuna chiamata.
    Se qualcuno conosce qualche utente Fastweb servito tramite la centrale Sambuco è gentilmente invitato a contattarmi:
    Roberto Rossi, rossirobertocc@hotmail.com, cell. 3490794100.

  3. Roberto Rossi scrive:

    Oggi 01.03.2013 ho contattato l’azienda Infratel, responsabile per conto del Ministero dello Sviluppo del collegamento in Fibra Ottica tra la dorsale sulla Cassia Bis e la centrale Sambuco in Via di Monterosi a Trevignano, per sapere se loro possono far pressione sulla Telecom affinchè vengano installati gli apparati DSLAM/ADSL nella centrale Sambuco.
    Mi hanno detto che, nonostante il collegamento sia stato fatto dal lato della centrale Sambuco, l’altro lato (Cassia Bis) è in procinto di essere collegato entro la fine di marzo 2013 ed è per questo che la Telecom non si è ancora mossa. Questo enorme ritardo è dovuto al fatto che la posa della Fibra Ottica ha incontrato difficoltà, impedimenti e lungaggini burocratiche riscontrate con i proprietari dei relativi terreni e con la Regione Lazio per dimostrare che non si sarebbero intaccati eventuali reperti archeologici sollevati in fase di scavo. Si ricorda che la traccia di scavo per la posa della Fibra Ottica è larga 10 cm e profonda 20 cm. Sembra che, se tutto va per il verso giusto, verso la fine di giugno 2013 la Telecom possa finalmente fornirci il tanto agognato ADSL.

  4. Emanuela scrive:

    Salve, mi sono appena trasferita a Trevignano, in zona con scarso segnale mobile e zero adsl (poggio delle ginestre).
    Volevo segnalare che ho contattato http://www.alternatyva.it/privati/index.php
    e mi hanno detto di aver appena firmato un accordo per instatallare un ripetitore a Bracciano, che potrebbe, nell’arco di un mese, servire anche noi con un ponte radio. Questo perché, nel mio caso, purtroppo il ponte radio di Unidata, sito in Anguillara, non è visibile. Se avete altre alternative per piacere diffondete,è un grosso problema…
    Grazie